L'economia circolare entra ufficialmente nelle procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione italiana. Con l'introduzione dei nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM ICT), le amministrazioni pubbliche sono chiamate a integrare il ricondizionato nelle proprie strategie di approvvigionamento, destinando almeno il 10% del valore economico degli acquisti di apparecchiature informatiche a dispositivi ricondizionati.
Si tratta di una svolta storica per il settore ICT, che riconosce il ricondizionamento come uno strumento concreto per ridurre l'impatto ambientale, contenere la spesa pubblica e favorire la diffusione dell'economia circolare.
L'obbligo deriva dal Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica dell'11 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che ha approvato i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'affidamento della fornitura, del noleggio e del servizio di estensione della vita utile di personal computer, notebook, tablet, smartphone, workstation e monitor.
Il decreto stabilisce che le stazioni appaltanti, nella programmazione dei propri acquisti, dovranno prevedere una quota minima di prodotti ricondizionati pari almeno al 10% del valore complessivo della fornitura, salvo motivate impossibilità tecniche o di mercato.
Questa misura si inserisce nel quadro del Green Public Procurement (GPP) previsto dal Codice dei Contratti Pubblici e rappresenta uno dei più importanti interventi normativi italiani a favore del riutilizzo delle apparecchiature elettroniche.
La produzione di un nuovo computer o di uno smartphone richiede grandi quantità di energia, acqua e materie prime critiche come litio, cobalto, rame e terre rare.
Secondo la Commissione Europea, oltre il 70% dell'impatto ambientale di un dispositivo elettronico viene generato nella fase di produzione.
Prolungare la vita utile dei dispositivi attraverso il ricondizionamento consente invece di:
È proprio su questi principi che si fondano i nuovi CAM ICT.
La quota del 10% può riguardare diverse categorie di apparecchiature informatiche, tra cui:
I dispositivi devono naturalmente soddisfare tutti i requisiti funzionali richiesti dall'amministrazione e rispettare gli standard qualitativi previsti dal decreto.
Uno degli aspetti più importanti da chiarire riguarda la differenza tra un semplice prodotto usato e un dispositivo ricondizionato.
Un prodotto ricondizionato professionale viene sottoposto a un processo industriale che comprende:
Solo al termine di questo processo il dispositivo può essere rimesso sul mercato come ricondizionato.
I nuovi CAM attribuiscono particolare importanza alla qualità del processo di ricondizionamento.
I fornitori devono essere in grado di dimostrare:
Questi requisiti consentono alla Pubblica Amministrazione di acquistare apparecchiature affidabili, sicure e pienamente conformi alle proprie esigenze operative.
L'acquisto di dispositivi ricondizionati offre numerosi vantaggi alle amministrazioni:
Si tratta quindi non solo di un obbligo normativo, ma anche di una scelta economicamente vantaggiosa.
Da oltre anni, i nostri seller affiancano scuole, enti pubblici, aziende e organizzazioni nella fornitura di apparecchiature informatiche ricondizionate.
L'azienda è specializzata nel ricondizionamento professionale di notebook, desktop, workstation e dispositivi Apple e Windows, adottando procedure rigorose di controllo qualità, test funzionali e cancellazione certificata dei dati.
L'esperienza maturata nel settore permette di offrire soluzioni conformi ai requisiti richiesti dalla Pubblica Amministrazione, contribuendo concretamente agli obiettivi di sostenibilità previsti dai nuovi CAM ICT.
Il nuovo CAM ICT rappresenta un cambio di paradigma nella gestione delle forniture informatiche pubbliche.
Il ricondizionato non viene più considerato un'alternativa di nicchia, ma una componente strutturale delle politiche di acquisto della Pubblica Amministrazione.
Per aziende come SimpaticoTech, che da oltre due decenni investono nella qualità del ricondizionamento e nella promozione dell'economia circolare, questa normativa rappresenta il riconoscimento di un modello di business sostenibile e orientato al futuro.
L'obiettivo è chiaro: acquistare in modo più intelligente, ridurre l'impatto ambientale e valorizzare prodotti perfettamente efficienti, contribuendo alla costruzione di una Pubblica Amministrazione sempre più digitale, sostenibile e responsabile.